Fiducia: Confesercenti, torna a calare per le imprese, e sul futuro pesa il caro-energia: potrebbe costare 2,9 miliardi alle PMI del terziario

Fiducia: torna a calare per le imprese, e sul futuro pesa il caro-energia: potrebbe costare 2,9 miliardi alle PMI del terziario
Decreto bollette intervenga con decisione. Gli aumenti sulla ‘bolletta’ genererebbero 400 milioni di euro di extragettito fiscale, usiamoli per compensare l’aggravio dei costi

Torna a peggiorare a febbraio la fiducia delle imprese, nonostante l’indice entri in zona positiva per alcuni comparti. E sul futuro pesa la spada di Damocle del caro energia: con gli andamenti attuali, infatti, secondo nostre stime, le piccole e medie imprese del terziario si troverebbero a pagare una ‘bolletta’ più salata di ben 2,9 miliardi di euro rispetto al 2024. Una previsione di grande preoccupazione per le imprese ed anche per le famiglie, ma che genererebbe circa 400 milioni di euro di extragettito per l’erario: risorse che devono essere utilizzate per compensare gli incrementi del costo dell’energia.

Così Confesercenti commenta i dati ISTAT sulla fiducia dei consumatori e delle imprese a febbraio.

La congiuntura si conferma, dunque, complessivamente lenta. Qualche segnale positivo arriva dal turismo e dagli esercizi commerciali di minori dimensioni che registrano, in controtendenza, un miglioramento del clima di fiducia. L’indicazione di un ritorno dei consumatori verso i piccoli negozi è un trend che si auspica possa trovare conferma negli andamenti futuri.

L’aumento della fiducia delle famiglie, però, continua a non tradursi in un miglioramento del clima economico complessivo, ne è la prova un andamento dei consumi ancora piuttosto debole, con un incremento per il 2025 che Confesercenti stima pari allo 0,6%, molto lontano dal +1,4% prospettato nel Piano Strutturale di Bilancio dello scorso ottobre.

In questo scenario, l’evoluzione del quadro internazionale potrà, nei prossimi mesi, consentire forse un allentamento delle odierne tensioni, ma va comunque sottolineato che gli aumenti dei costi energetici ad oggi osservati si sono già scaricati in bolletta e sono quindi già andati a peggiorare il conto economico delle aziende.

Per questo ci auguriamo che il Consiglio dei Ministri previsto per domani intervenga con decisione per allentare i costi dell’energia su imprese e famiglie che altrimenti causerebbero un pesante effetto domino sull’intera economia.

 

 

 

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