Commercio: Confesercenti, prosegue flessione vendite. È tracollo per i piccoli negozi: – 11 punti dal 2022. Con dazi Trump, mercato interno fondamentale per tenuta economica

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Si conferma un avvio d’anno decisamente in salita per il commercio. Prosegue infatti, dopo il peggiore gennaio degli ultimi tre anni, la flessione delle vendite del commercio al dettaglio anche nel mese di febbraio: a certificarlo è Istat che indica la variazione tendenziale più negativa degli ultimi dieci mesi sia in valore (-1,5%) che in volume (-2,5%).

Così Confesercenti in una nota.

Per le imprese operanti su piccole superfici la situazione è sempre più difficile e sta assomigliando ad un vero e proprio tracollo: secondo nostre stime, non solo il dato tendenziale mensile registra un calo di -3,4 punti in volume, mentre i primi due mesi dell’anno già segnano una caduta di -2,4 punti percentuali sempre in volume, ma queste cadute si sommano, purtroppo, a quelle registrate dal 2022 ad oggi: tre anni terribili che, dalla ripresa post covid, hanno segnato ininterrottamente una caduta libera pari a -11 punti.

Uno scenario al ribasso, dunque, che si inserisce in un contesto geopolitico di forte incertezza acuito fortemente dai dazi di Trump che non lascia presagire nulla di positivo. Il mercato interno e la ripresa dei consumi delle famiglie, in questa fase delicatissima, assumono perciò una valenza fondamentale per la tenuta economica. Con questi dati, in attesa di capire meglio quali saranno le reali conseguenze della morsa delle tariffe sui mercati mondiali, il risultato di un Pil superiore allo 0,5% sarebbe positivo anche se immaginiamo sempre più difficile da raggiungere.

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