“Da oltre un mese, la Siae, Società autori ed editori che tutela i diritti degli artisti e musicisti, ha deciso un piano di riorganizzazione che ha portato alla chiusura delle sedi della nostra provincia. Un metodo unilaterale per un ente pubblico economico a base associativa, che non possiamo condividere – spiega Stefano Cantoni, coordinatore Fiepet Assoturismo Parma – in quanto, se da un lato tali scelte hanno portato a perdite occupazionali per il personale prima impiegato, lo stesso metodo ha anche prodotto numerosi disservizi, poiché le imprese, le associazioni, i consulenti e chiunque abbia pratiche obbligatorie da effettuare, ora devono rivolgersi alla sede di Bologna”.
Come Associazione e in rappresentanza delle imprese associate del settore pubblici esercizi e turistiche, Fiepet Confesercenti Parma non può che contestare questa procedura, che nonostante la buona volontà degli addetti di Bologna, comporta numerosi disservizi e priva il nostro territorio di una presenza fisica molto importante e di riferimento nella complessa situazione della gestione dei diritti d’autore. Inoltre, evidenzia le difficoltà date da tale situazione dovute alla mancanza di un ufficio specifico, anche in vista delle tante iniziative ed eventi che caratterizzano la primavera-estate nel territorio legate al turismo e alle attività di trattenimento realizzate nei locali e con associazioni, quali pub, bar e ristorazione.
“Abbiamo chiesto informazioni agli uffici di Bologna – informa Daniele Piccioni, presidente Fiepet Parma – e sollecitato anche la nostra sede regionale Fiepet affinché intervenga in merito. Ribadendo l’importanza della presenza in loco degli uffici SIAE stiamo intervenendo per garantire i servizi ad una rete di oltre 3500 imprese commerciali e turistiche, che hanno necessità di avere un punto di riferimento. Auspichiamo un pronto chiarimento e siamo disponibili a confrontarci per trovare le soluzioni più adatte con vertici della SIAE e Ministeri vigilanti”.